Il 26 gennaio scorso, dopo lunga malattia, è scomparso all’età di 95 anni l’ing. Giuseppe Calogero, “Beppe” per tutti noi.
Beppe è stato uno dei pionieri dell’informatica italiana, la cui nascita ha raccontato su questo sito in numerose puntate che abbiamo poi raccolto in un libretto pubblicato e distribuito ai nostri raduni. Chi non lo possedesse può scaricane la versione digitale qui.
I suoi molteplici interessi lo hanno portato spesso ad occuparsi di argomenti esterni alla tecnologia e alla gestione aziendale, in particolare sulla filosofia dell’esistenza, in cui traspaiono gli influssi dei suoi viaggi in India e che hanno prodotto altri testi pubblicati nel tempo. Importante anche il suo contributo alla formazione dei giovani, svolta nell’ambito della Società Umanitaria milanese e del Rotary Club.
Ciao a tutti!
Mi chiamo Emilio Uggeri e venni assunto alla Ing. C. Olivetti & C. SpA – IVREA nel settembre del 196, dopo un breve colloquio tenuto alcuni giorni prima a Borgolombardo con l’Ing. Guido Gobbi il quale, sbrigativamente mi disse : Uggeri, sei assunto farai il disegnatore!….mah! mah Ingegnare io non so disegnare! Imparerai…imparerai. Uscivo sgangherato dalle superiori di Radiotecnica…..conoscevo il disegno elettrico…allora dominato dalle Valvole, interruttori, deviatori..resistenze e condensatori….ma, per l’appunto, pensare di fare il disegnatore ce ne correva. Molti anni dopo compresi che l’azienda che mi aveva assunto non aveva lunga storia alle spalle….tutto era nuovo per tutti per cui le esperienze si iniziavano a fare sul campo.
A Borgolombardo ci erano da un qualche tempo ( credo tra il ’58 e il ’59) arrivati gli ‘scienziati’ di Barbaricina, capeggiati dall’Ing. Mario Tchou…. gruppo che io ho avuto il piacere e l’onore di conoscere poi – seppur in diversa misura – TUTTI!
Nella mia modesta posizione da disegnatore ho fin da subito aver a che fare con Galantini e Guzzanti. Poi via via con il tempo li ho conosciuti – chi più chi meno – tutti.
Io sono sempre stato una figura di ‘mezza tacca’, una sorta di soldatino…inizialmente alla sinistra del mio il mio tecnigrafo ( un Resta a molle) avevo Giuseppe Lacchini – tutte di sera riuscì a laurearsi. Il Capo era Lucchini…sopra di Lui c’era Speggiorin e sopra ancora l’Ing. Rebaudengo e l’Ing, Lenti…ora mentre scrivo non ricordo bene.
‘Lì sei a posto per tutta la vita’ esultarono i miei genitori quando li informai sull’assunzione. Ed in quell’azienda ci rimasi per oltre una trentina d’anni….assistendo a tutti i cambiamenti delle insegne che svettano sui tetti e sulle carte intestate. Quando mi dimisi ( correva il dicembre del 1991….) l’azienda si chiamava Bull HN Information Systems Italia e nulla….ma proprio nulla era praticamente, umanamente e sentimentalmente conseguente alle origini…o almeno fino a quando ci chiamavamo Honeywell Information Systems Italia. si puà dire che da ragazzo, sono diventato uomo in quell’azienda….per me una scuola….una scuola anche di vita. Sono stati il periodo più importante e significativo della mia esistenza…credetemi sulla parola. Da disegnatore…sono salito di un qualche gradino….e sul un gradino più alto ci sono salito dopo aver frequentato 4 anni serali (industrial Design e fotografia) al termine dei quali il capo del Personale (Dottor Baggiani) mi disse: scegli il posto che ti gradirebbe di occupare: scelsi il laboratorio televisivo che ancora si stava per impiantar in via Vida; al Timone c’era il Signor Sergio Fabris una persona dinamica, rispettoso…..eccezionale. Mi fecero fare un breve corso da regista….
insomma lì facevamo i filmati di supporto alla formazione e il Dottor Spoletini mi spiegava magistralmente tutte le cose che poi io e Zaverio Carminati trasformavamo in video. Al solo pensiero di questo affascinante periodo mi commuovo.
Beh! non sto lì a farla troppo lunga…non voglio tediarvi. Comunque tutta la mia storia aziendale l’ho raccolta nel libro GENERAZIONE INFORMATICA ITALIANA – UN LEGGENDARIO VIAGGIO IN UN MONDO CHE NON C’E PIU’.
Naturalmente ci terrei tantissimo che questo mio libro finisse nelle mani e sotto gli occhi di tutti i miei ex colleghi…certo che in decine di pagine ritroveranno un qualche collegamente che li condurrà a ricordare. Chi fosse interessato a questo mio libro, potrebbe chiedere informazioni o a me direttamente (uggeri.emilio@gmail.com) o al direttivo di POZZO DI MIELE.
Certo che ho conosciuto l’Ing. Calogero: non ci ho però avuto – naturalmente – molto a che fare; è stato col il prof. Franco Filippazzi (che è stato a capo del capo del mio capo) che ho avuto una vicinanza operativa; con me il Professor Filippazzi è sempre stato molto gentile e rispettoso…ancor oggi gli voglio molto bene. Anzi! anche di più.
Ho voluto bene anche all’Ing. Giorgio Garuzzo, al Dottor Salvatore Di Paola, al Dottor Baggiani, a Fulvio castellano, Sergio Fabris, ing. Cesa Bianchi, Dott. Spoletini, Blasio, Ing. Stanghellini, Enrico Guidotti….Biasini, Cecchini, Noseda, Formenti, Pellegrina, Vitali, Tagliabue…Franco Giusti, Fulvia Sala, Giuseppe Gigognini….Valle, Vallè, Raffaello Pieri, Franco Zitoli….Speranza……e le femmine le avrei baciate tutte!. Ma l’elenco sarebbe troppo lungo e non riuscirei a nominarli tutti. Comunque ho voluto bene a tutti coloro con i quali ho avuto rapporti di lavoro.
Nella speranza di non avervi tediato, stacco le dita dalla tastiera…salgo sul treno che sta sbuffando perchè è un po’ che m’aspetta,….m’affaccio al finestrino (una volta i finestrini dei treni si potevano abbassare) e sventolando un fazzolettino un po’ umido perchè carico di fantastici ricordi e rimpianti, vi saluto con tanto affetto (anche se molti di Voi non conosco direttamente!).
L’Emilio Uggeri
domenica 29 Gennaio 20023.
scusate: l’anno della mia assunzione è stato il 1961. Purtroppo mi succede che non riesco a star dietro a ciò che ho in mente di dire….le dita le sto facendo picchiettare sulla tastiera il più velocemente possibile….tutto per competere – o quanto meno stare al passo – con quanto ho in mente. Ma a ghe la fu no! Scusate se mi esprimo in latino! Carpe diem! a se diss inscì vero?