Il 20 agosto 2025 è mancato a Milano l’ing. Luigi Mercurio, una delle menti più lucide e determinate dell’informatica olivettiana, che ha guidato sia la prima entrata della Olivetti nelle telecomunicazioni che la strada dell’informatica distribuita e lo sviluppo dell’M24, il Personal Computer alla base dell’informatica Olivetti negli anni ‘80.
Sul sito NELFUTURO il ricordo di Bruno Lamborghini.
Il mio ultimo capo in Olivetti nella Ricerca & Sviluppo in via Camperio a Milano. Lavoravo con l’ing Lucio Lanza nell’ufficio Unità Centrali. Ricordo quando gli esposi l’idea delle istruzioni in ROM per comporre le sequenze delle le microistruzioni: mi disse senza un attimo di tentennamento: questa idea è da brevetto. Infatti in quelle idee furono individuati 17 brevetti. Alle istruzioni da ROM gli fu attribuito il nome di nanoistruzioni. Lavorai alla U.C. 1016 sino allo sviluppo del prototipo perché mi sono dovuto sorbire 24 mesi di leva in Marina Militare. Ormai stiamo rimanendo in pochi. Condoglianze alla famiglia.
Luigi mercurio una mente chiara,precissa unita a una personalita’ sensibile e di gran simpatia per i suoi amici e collaboratori.
Gran perdita per tutti chi l’hanno conosciuto.
Condoglianze alla famiglia
La notizia mi ha molto addolorato anche se sapevo che aveva avuto problemi fisici.
L’ho apprezzato moltissimo nel periodo, pur breve, che ho collaborato con lui.
Aveva capcità uniche sia professionali che umane e perciò godeva di grande stima generale. E’ stato uno dei più grandi personaggi di Olivetti.
Federico Corradi
Era a capo di Olteco quando entrai in Olivetti nel 1980, lo incontravo quando portavamo i Clienti a ivrea in Sala di Rappresentanza. Un punto di riferimento per noi delle telecomunicazioni in Olivetti Italia, con Pino Longo a capo del Marketing, Ferdinando Arduini alla fonia (ICS6000), Ramon Grijuela e Roberto Payer ai CT282/382. Un onore aver lavorato con tutti loro.
Condoglianze alla famiglia.
Come sanno quei pochi che hanno voglia di leggere i miei commenti, io, a causa del mio lungo lavoro all’Ufficio Stampa, sul piano professionale valuto i colleghi anzi tutto in base alla chiarezza con cui hanno saputo spiegarmi i vari argomenti, in maniera che io potessi a mia volta “sminuzzarli” per i giornalisti.
Ebbene, Gigi Mercurio è stato sempre uno dei più chiari, sia come capo della Direzione Ricerca, sia come ad di Olteco, i ruoli in cui ho prevalentemente avuto occasione di avere contatti con lui.
Ma, di più, le sue capacità tecniche, manageriali e di visione erano costantemente accompagnate, vorrei dire “ricoperte”, da un tratto umano particolarmente gradevole, che traspariva da uno sguardo aperto e generoso.
Doti (“soft skills”, direbbero quelli che sanno) tutt’altro che secondarie nelle varie, spesso burrascose vicende vissute dalla nostra Olivetti.