Newsletter

Cari olivettiani, ecco l’archivio delle newsletter diffuse fino ad oggi. Grazie all’impegno di alcuni colleghi disponiamo ora di uno spazio tutto nostro, realizzato su misura, che potrà accogliere in modo razionale informazioni, contenuti, contributi e comunicazioni che potranno interessare quanti si sentono parte di questo gruppo. Un gruppo di persone e professionisti che ha condiviso una realtà e un’esperienza unica, difficilmente ripetibile, ma che ognuno di noi porta dentro di sé. Buona lettura.

1 commento

  1. Benedetto Altieri

    Sono stato anche io 4 anni in Olivetti.
    Ricordo Fiorenza in via degli umiliati duettare con l’avvocato Guizzi.
    Pippo fu il mio capo per due anni.
    L’errore dell’Olivetti fu l’acquisto della Underwood per 60 miliardi di Lire.
    I politici aggiunsero altri errori.
    L’altro errore dell’Olivetti fu la scelta strategica di non vendere i componenti (stampanti, tastiere, etc.)
    Io non contavo nulla, ma ricordo una discussione con Pippo Demone. Io sostenevo che bisognava vendere i componenti. De Monte e tutta l’Olivetti sostenevano il contrario.
    Ricordo la coppia De Monte Faggian. Erano fortissimi.
    Merito loro il grande successo delle macchine da scrivere elettroniche.
    Il PC fu una storia diversa.
    Io comunque sono stato solo un passante in Olivetti.
    Non tutte le colpe furono dei nostri governanti.
    Proprietà, Management e Sindacati diedero il loro contributo nel distruggere il Mito Olivetti.
    Comunque grandissimo Pippo.
    Mi viene anche in mente Gastone Garziera e De Sandre. E anche Giancarlo Paletta e Turin col prof. Scè.

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